Oggi si celebra in tutto il mondo la terza giornata mondiale delle API, indetta dall’ONU per sottolineare l’importanza di questi insetti per il mantenimento della biodiversità.

A causa dei cambiamenti climatici, l’utilizzo massiccio dei pesticidi in agricoltura e l’aumento dell’inquinamento stanno causando seri problemi alla popolazione delle api in tutto il mondo.

L’allarme è altissimo, ed il fatto che anche l’ONU abbia creato una giornata apposita da dedicare alla salvaguardia di questi insetti è un segnale di come la preoccupazione sia in continua crescita.

Le api sono fondamentali nel mantenimento della biodiversità e nella conservazione della natura in quanto sono insetti impollinatori, cioè permettono l’impollinazione trasportando il polline da un fiore all’altro. Attraverso questa attività garantiscono la presenza di specie vegetali diverse fra loro, un elemento importantissimo per la salute della natura.

Il fiore una volta impollinato produce la frutta e la verdura che arriva sulle nostre tavole ogni giorno.

In particolare, fino al 35 per cento della produzione di cibo a livello globale dipende dal ruolo svolto dalle api. Delle 100 colture da cui dipende il 90 per cento della produzione mondiale di cibo, 71 sono legate al lavoro di impollinazione delle api e, solo in Europa, ben 4mila diverse colture crescono grazie alle api. (Dati Unep – United Nations Environment Programme)

I cambiamenti climatici poi giocano un ruolo importantissimo. L’avvicendarsi delle stagioni segna il ritmo dei cicli di vita e produzione ma le continue e ininterrotte piogge o il caldo cocente in primavera fanno impazzire gli orologi biologici di piante e animali che non possono nutrirsi e crescere.

Anche noi all’Agricola Ranch dei Mulini abbiamo notato i cambiamenti che stanno avvenendo: la produzione negli ultimi anni è diminuita e i repentini cambiamenti meteorologici hanno messo a dura prova le nostre arnie. Nei mesi di pioggia intensa abbiamo dovuto integrare con acqua e zucchero lo scarso nutrimento che le api riuscivano a portare ai loro favi.

In estate il pericolo più grande è rappresentato dal calore eccessivo. Con le elevate temperature in pericolo ci sono anche le nuove covate, con le operaie al lavoro, che rischiano la disidratazione in arnie che toccano le temperature interne di 36 gradi.

COME AIUTARE LE API NEL NOSTRO PICCOLO?
  • No ai pesticidi. Sono la prima causa della scomparsa di questa specie animale, che sta rischiando l’estinzione.
  • Balconi fioriti. Piantare piante con polline e nettare che attiri le api, per esempio sono perfette Calendula, lupinella, borragine, timo, grano saraceno, girasoli, malva, tagete, finocchio annuale, rosmarino, aneto, pastinaca, coriandolo…
  • Natura rigogliosa. Lascia qualche spazio del tuo giardino “selvaggio” e disordinato. Vari tipi di fiori, erba un po’ alta, faranno felici gli insetti e anche gli animali domestici.
  • Pronto soccorso per api. Se trovate un’ape in difficoltà, aiutatela, non schiacciarla e torturarla per farla rialzare, se puoi mettila all’ombra e tieni d’occhio la situazione.
  • Un punto ristoro per gli insetti. Anche le api hanno sete e devono bere. Lasciate una bacinella d’acqua per gli insettini di passaggio.

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